L’autismo è classificato come un gruppo di sintomi chiamati “ritiro”, da intendersi come evitamento del contatto con il mondo esterno, con le persone e con l’ambiente. La causa sottostante è un disturbo del neurosviluppo di origine sconosciuta. Le cause dell’autismo includono l’intolleranza al glutine, i fattori genetici e la paralisi cerebrale infantile.

Autismo: cos’è?

L’autismo è un disturbo del neurosviluppo. I primi sintomi dell’autismo si manifestano già nell’infanzia e continuano fino alla fine della vita. Il disturbo è attualmente uno dei più comuni al mondo (in Polonia, un bambino su 300 soffre di autismo). La funzione cerebrale svolge un ruolo importante nell’autismo. I pazienti si isolano dal mondo ed evitano di parlare con altre persone. Le ricerche dimostrano che l’autismo è associato a una sorta di vuoto interiore o addirittura a un gran numero di esperienze/emozioni interiori.

L’autismo comprende:

  • autismo della prima infanzia;
  • autismo atipico;
  • Sindrome di Asparger.

Autismo – cause

L’autismo è una condizione che probabilmente comporta problemi neurologici di origine sconosciuta. Le cause più comuni dell’autismo comprendono:

  • fattori genetici;
  • paralisi cerebrale infantile;
  • toxoplasmosi
  • intolleranza al glutine
  • intolleranza alla caseina
  • allergie;
  • problemi di eliminazione delle tossine;
  • un’età del padre superiore ai 40 anni;
  • trauma perinatale.

Autismo: quali sono i primi sintomi della malattia?

L’autismo è una condizione che si manifesta prima dei 3 anni. Il comportamento preoccupante del bambino viene solitamente osservato dai genitori, in alcuni casi già durante l’infanzia. Sono preoccupati che il bambino sia:

  • eccessivamente irrequieto,
  • non reagisce al rumore,
  • non guardando le persone che entrano,
  • si irrigidisce quando viene preso in braccio, fissa per ore un punto, ad esempio un orologio che ticchetta, non parla,
  • non parla.

A volte capita anche che lo sviluppo del bambino sia inizialmente normale, ma all’improvviso compaiono comportamenti strani.

Tipi di autismo

L’autismo colpisce più spesso i ragazzi che le ragazze.

L’autismo comprende:

  • autismo infantile: è legato all’età in cui si manifesta e in cui si osservano i primi sintomi (non significa che colpisce solo i bambini). In questa forma di autismo è presente un’ipersensibilità agli odori, alla luce, ai suoni, al tatto o alle immagini. Il bambino ha difficoltà a percepire e interpretare adeguatamente gli stimoli che lo raggiungono. Questo è probabilmente causato da un danno cerebrale. Il bambino, per far fronte al caos interno, si chiude nel proprio mondo e non riceve i segnali provenienti dall’esterno (non reagisce);
  • autismo schizofrenico: si manifesta con la chiusura del paziente nel proprio mondo, evitando le altre persone, le conversazioni e i contatti, e vivendo nel proprio mondo interiore e vuoto.

Come si comporta un bambino affetto da autismo?

Il bambino si chiude nel suo mondo. È un po’ distorto, ma così coinvolgente che il bambino non vede la necessità di parlare con le persone che lo circondano. Si verifica un disturbo olistico dello sviluppo. Il bambino evita il contatto con i coetanei e la famiglia. Smette di parlare con la madre senza motivo, tratta tutti quelli che lo circondano come se fossero aria. Non si lascia toccare. Si irrigidisce quando viene preso in mano. Non ha voglia di fare nulla. Non spinge i genitori a comprargli una super car o una bambola tutto fare. Non risponde al dolore. Non si rallegra quando passa una zia finora amata. Quando prende il suo gelato preferito, non mostra di gradirlo molto. I segni sottili (smorfie, gesti di altre persone) hanno poco significato per lui. Potete sorridergli con la più sincera tenerezza e lui non vi presterà alcuna attenzione e non lo percepirà come qualcosa di piacevole. Smette di parlare e, se parla, lo fa in modo distorto: stridulo, incoerente, ripetendo parole o slogan da spot televisivi. Invece di “io”, dice “tu”. Utilizza frasi incomprensibili. Si comporta in modo stereotipato, agitando le mani o girando in tondo. Diventa eccessivamente attaccato a certi oggetti. Se qualcuno glieli porta via, va nel panico. Non gli piace quando qualcuno cambia i suoi rituali. Gli piace camminare nello stesso modo, mangiare dallo stesso piatto, pulire con la stessa spazzola. Odia qualsiasi cambiamento nella sua routine quotidiana. I bambini con autismo meno grave hanno una gamma di interessi molto selettiva e limitata, per cui a volte sono esperti in campi ristretti. A volte mostrano una memoria notevole, che però non usano nella vita quotidiana, a scuola o quando interagiscono con le persone. I bambini autistici sono spesso ansiosi, facilmente agitati e hanno un sonno disturbato. La diagnosi viene fatta da uno psicologo, uno psichiatra o un educatore speciale, sulla base dell’osservazione e della valutazione dello sviluppo del bambino.

Autismo – diagnosi

La diagnosi di una malattia come l’autismo richiede tempo. Per effettuare una valutazione corretta, è necessario osservare il bambino molto da vicino, con frequenti appuntamenti presso cliniche specializzate. I medici osservano il comportamento del bambino in diverse situazioni, durante le attività, con i genitori, da solo o con un terapeuta e durante il gioco.

Gli specialisti basano la diagnosi su tre gruppi di sintomi:

  • disturbi delle abilità sociali,
  • disturbi della comunicazione verbale e non verbale,
  • processi immaginativi impattati e un piccolo repertorio.

Autismo – trattamento

L’autismo nei bambini è una malattia grave con una prognosi sfavorevole, che dipende in gran parte dalla gravità dei sintomi e dal grado di compromissione mentale. È una malattia difficile da trattare. Il bambino ha bisogno di cure costanti. Il trattamento consiste in varie forme di psicoterapia, che dovrebbero coinvolgere l’intera famiglia.

Il trattamento farmacologico comprende:

– stimolanti,
– antidepressivi (nella terapia a breve termine sono inefficaci),
– neurolettici.

La terapia per i bambini con autismo consiste principalmente in un supporto educativo e psicologico. L’autismo provoca l’inattività di alcune aree cerebrali, con conseguenti disturbi dello sviluppo. I medici che si occupano di bambini autistici stimolano alcune aree del cervello. Si noti che il trattamento farmacologico viene attuato quando il comportamento del bambino autistico non può essere controllato. A volte può essere pericoloso.

Secondo le ultime ricerche, l’autismo può essere curato. Naturalmente, ciò è possibile grazie alla diagnosi precoce della malattia e alla terapia che aiuta ad alleviare ed eliminare i sintomi del comportamento autistico e ad adattarsi a una vita normale nella società.

Autismo: consigli per i genitori

Consultare un medico non appena il neonato

– non parla prima di un anno di età, non sviluppa il linguaggio,
– si isola dall’ambiente circostante,
– smette di comunicare con voi e con gli altri, chiudendosi nel proprio mondo.

È estremamente importante iniziare il trattamento il prima possibile.


Fonte

  • https://www.medonet.pl/magazyny/autyzm,czym-jest-autyzm-,artykul,1658305.html
Cos'è l'autismo?