Analizzando la voce di un bambino, è possibile diagnosticare precocemente l’autismo, come riporta la rivista Proceedings of the National Academy of Science.

L’autismo è uno dei disturbi dello sviluppo più complicati e inspiegabili dal punto di vista medico. Il funzionamento anomalo del cervello provoca un ampio spettro di sintomi e comportamenti autistici, quali: mani che si agitano, frequenti crisi isteriche o di aggressività, urla stridenti (senza alcun motivo valido), far ruotare vari oggetti, ecolalia (ripetere frasi già sentite, frasi inappropriate alla situazione).

Spesso, fin dall’inizio della loro vita, i bambini autistici non reagiscono con vivacità al contatto con i genitori, a volte non tollerano alcuna carezza, anche se questa non è la regola.

Il disturbo si manifesta una volta su 500 persone, con una frequenza quattro volte superiore nei ragazzi rispetto alle ragazze. L’autismo influisce sullo sviluppo cerebrale nelle aree del ragionamento, del contatto sociale e della comunicazione. I bambini e gli adulti con autismo di solito hanno difficoltà a comunicare in gruppo e nelle attività condivise. In alcuni casi, possono essere presenti aggressività e/o autolesionismo.

I ricercatori statunitensi hanno analizzato attentamente quasi 1.500 registrazioni di 24 ore di rumori prodotti da 232 bambini di età compresa tra i 10 mesi e i quattro anni. Si sono concentrati su 12 parametri sonori specifici relativi allo sviluppo del linguaggio, il più importante dei quali era la sillabazione, cioè la capacità dei bambini di produrre sillabe ben formate attraverso rapidi movimenti della mandibola e della lingua. Nei bambini autistici, i parametri del linguaggio si discostano in modo specifico dalla norma appropriata per l’età.

Le differenze rilevate dalla tecnica di analisi vocale automatizzata (sistema LENA) hanno permesso di diagnosticare l’autismo con un’accuratezza fino all’86%. Poiché il metodo non si basa sull’analisi delle parole, ma del modo in cui vengono prodotti i suoni, può essere utilizzato in qualsiasi paese, indipendentemente dalla lingua. Secondo il professor Steven Warren dell’Università del Kansas, che ha partecipato allo studio, l’introduzione del metodo su scala più ampia potrebbe consentire lo screening e l’individuazione precoce dei bambini con sospetto autismo. Ciò consentirebbe di trattarli prima e in modo più efficace.


Fonte

  • https://www.medonet.pl/zdrowie/wiadomosci,cechy-autyzmu-slychac-w-glosie-dziecka,artykul,1620412.html