Cosa significa soffrire di insonnia?
Tutti hanno problemi ad addormentarsi di tanto in tanto, ma l’insonnia si verifica quando si verifica una tendenza a non riuscire ad addormentarsi, a rimanere addormentati e/o a dormire fino a tardi come vorremmo. Può capitare di non riuscire ad addormentarsi per ore dopo essere andati a letto, oppure di svegliarsi molto prima del dovuto con l’incapacità di riaddormentarsi. Questa condizione può portare a stanchezza, problemi di concentrazione, irritabilità e altri sintomi.
L’insonnia è il disturbo del sonno più comune e il secondo più comune disturbo della salute mentale, con circa 70 milioni di americani che soffrono di insonnia ogni anno e fino al 50% degli americani che soffrono di insonnia in qualche momento della loro vita.
L’insonnia cronica può portare a difficoltà di concentrazione, a una riduzione del funzionamento, all’ansia, alla depressione e a condizioni mediche. Molte persone con ADHD soffrono già di molti di questi problemi e l’insonnia può esacerbare questi sintomi.
Sebbene i disturbi del sonno non siano un criterio diagnostico ufficiale per l’ADHD, molte persone con questa diagnosi lottano anche con l’insonnia a causa della loro neurodivergenza.
Perché una persona con ADHD può soffrire di insonnia?
Le persone affette da ADHD spesso lottano con il sonno e sviluppano disturbi del sonno in misura molto maggiore rispetto al resto della popolazione.
A questo contribuiscono diversi fattori:
- Ritmo circadiano: Il ritmo circadiano, noto anche come “orologio biologico” del corpo, è il nostro ciclo naturale di sonno-veglia. Le persone con ADHD hanno spesso un ciclo sonno-veglia diverso da quello delle persone senza ADHD, il che significa che possono naturalmente sentirsi più vigili o più stanchi in momenti diversi. Per esempio, molte persone con ADHD si descrivono come “nottambuli”, che danno il meglio di sé a tarda notte. Poiché di solito ci aspettiamo che le persone dormano di notte e siano sveglie di giorno, questo costringe le persone con cicli diversi ad andare a dormire quando il ritmo naturale del loro corpo le vuole sveglie, causando difficoltà ad addormentarsi.
- Iper-focalizzazione: le persone con ADHD tendono a iper-focalizzarsi sugli interessi e sulle attività preferite, perdendo la cognizione del tempo quando si dedicano a queste attività. Quando sono presi da una di queste attività, possono non rendersi conto che sono passate diverse ore e che è molto tardi.
- Cecità temporale: la cecità temporale si riferisce alla difficoltà di elaborare e percepire correttamente lo scorrere del tempo. Soprattutto durante i periodi di iperfocalizzazione, una persona con ADHD non si accorge del tempo trascorso dal momento in cui è andata a dormire, causando deficit di sonno.
- Iperattività cognitiva: spesso si pensa all’iperattività dell’ADHD come alla corsa, all’agitazione o all’incapacità di rimanere seduti. Tuttavia, alcune persone affette da ADHD sperimentano iperarousal cognitivo o pensieri affannosi e difficoltà a calmare il cervello. Questo può portare a sognare a occhi aperti, a ruminare e a pensare troppo quando ci si sdraia per andare a dormire.
Molte persone con ADHD si descrivono come “nottambuli”, che danno il meglio di sé a tarda notte. Poiché di solito ci aspettiamo che le persone dormano tutta la notte e siano sveglie durante il giorno, questo costringe le persone con cicli diversi ad andare a dormire quando il ritmo naturale del loro corpo le vuole sveglie, causando difficoltà ad addormentarsi.
Quali sono le opzioni di trattamento?
Fortunatamente, esistono opzioni di trattamento per l’insonnia, l’ADHD e la sovrapposizione di queste due condizioni. A seconda delle esigenze e delle preferenze specifiche, si può ricorrere alla terapia, ai farmaci o a una combinazione dei due.
Terapia e farmaci
È stato dimostrato che la terapia cognitivo-comportamentale aiuta le persone con ADHD a imparare a gestire il tempo, a organizzarsi meglio e a portare a termine i compiti necessari. Inoltre, un terapeuta specializzato in CBT può aiutare a sviluppare e rispettare un programma di sonno sano. Inoltre, la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I) può trattare efficacemente i problemi del sonno e ha dimostrato di ridurre il ricorso agli interventi farmacologici per il sonno.
Se necessario, il medico può prescrivere farmaci che aiutano ad addormentarsi o a mantenere il sonno. Questi farmaci vengono spesso assunti al bisogno (di notte, quando è difficile addormentarsi), ma alcuni possono essere prescritti per uso quotidiano.
Come posso gestire l’insonnia se ho l’ADHD?
La difficoltà ad addormentarsi può essere estremamente frustrante. Se avete difficoltà ad addormentarvi, se vi svegliate spesso durante la notte o se vi alzate prima di quanto vorreste, la stanchezza che deriva dal non dormire abbastanza può avere un impatto enorme sul funzionamento, sul lavoro e sulle relazioni.
Se i problemi del sonno sono legati all’ADHD, parlatene con il vostro team terapeutico per stabilire quali sono le opzioni più adatte a voi. Dovrebbero avere suggerimenti basati sui sintomi e sulle esigenze specifiche del paziente.
Modificare il programma di sonno
Se possibile, modificate i vostri orari per assecondare il naturale ciclo sonno-veglia del vostro corpo. Costringere il corpo a seguire uno schema che va contro il suo ciclo naturale è una battaglia in salita. Se di notte si ha un’energia naturale, ha senso modificare le proprie abitudini di sonno per essere attivi in questo periodo.
Uno dei vantaggi del lavoro da casa è che si ha un maggiore controllo e flessibilità sugli orari di lavoro e si può modificare l’orario del sonno in base alle esigenze del proprio corpo.
Tracciare il sonno
È inoltre possibile utilizzare delle app per monitorare la durata e la qualità del sonno, che possono aiutare a identificare gli schemi e le abitudini che aiutano a sentirsi riposati e rinfrescati. Queste app spesso elargiscono elogi e rinforzi per le sane abitudini del sonno, fornendo una dose extra di dopamina quando le si usa. Ciò è particolarmente utile per le persone affette da ADHD, che sono particolarmente sensibili agli effetti della dopamina sul cervello.
L’ADHD può rendere il sonno una sfida particolare, ma con il giusto supporto è possibile ottenere la qualità del sonno necessaria per dare il meglio di sé.
Per saperne di più
- verywellmind.com/the-relationship-between-adhd-and-insomnia-5221718

